Città e Immobili: il cambiamento è ora!
Sarà una trasformazione di portata generale quella che, nel dopo Covid, investirà tutte le asset class del mercato immobiliare.
È una trasformazione che avrà nella sostenibilità il suo obiettivo primario e nella digitalizzazione lo strumento decisivo: è emerso nell’evento organizzato da Il sole 24 Ore del quale riferiscono Paola Dezza e Laura Cavestri qui
Coinvolgerà in misura importante anche l’organizzazione e gli spazi di lavoro. I risultati di un sondaggio curato dal Politecnico di Milano indica in 2,7 giorni quelli nei quali si continuerà a ricorrere allo smart working anche una volta che sia finita l’emergenza sanitaria.
Questo comporta, in prima battuta, un incremento forte della richiesta di flexible office e, quindi, del ricorso al Coworking.
Ma a seguire questo comporterà un ripensamento del concetto stesso degli uffici e degli Head Quarters, sempre più luoghi, piuttosto che di operatività, di scambio e di socializzazione.
Queste considerazioni sono presenti trasversalmente negli interventi di molti degli autorevoli protagonisti dell’evento.
Per esempio Barbara Cominelli, Ceo di JLL, vede “l’ufficio sempre meno un building chiuso ma uno strumento di lavoro smart”.
È innegabile che tutto questo determinerà, a sua volta, un complessivo ridisegno del modello di sviluppo urbano all’insegna della prossimità.
Aumenterà la platea degli immobili sottoperformanti ed essi andranno in molti casi reinventati sotto l’aspetto funzionale, pensando anche in termini di corretta individuazione di nuove destinazioni, talora alternative.
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