Da Hospitality a Senior Living per Over50
A Busto Arsizio sta per realizzarsi un tipico caso di rigenerazione di un immobile sottoperformante: una torre di otto piani con 95 stanze, una sala congressi e un parcheggio sotterraneo.
Come scrive Orlando Mastrillo su Varesenews, era stata costruita per essere destinata ad albergo, ma non è mai entrata in funzione.
Su iniziativa del gruppo Amati Live, ospiterà, a partire da giugno del prossimo anno, a seguito dei lavori di conversione, 47 appartamenti di varie superfici, destinati alla locazione di coppie e single ultracinquantenni di ceto medio.
A disposizione degli abitanti vi sarà una serie di servizi, tra i quali sicurezza con sistema di allarme, pulizia, stireria, lavanderia, concierge, ristorazione a casa, tesoreria, salute.
Saranno servizi opzionali attivabili mediante diversi pacchetti di offerte.
In questa iniziativa ci sono molte delle esigenze che si stanno manifestando in questi ultimi anni e che hanno subito una decisa accelerazione in seguito alla crisi sanitaria:
- L’attenzione ad un mercato, quello degli Over 50, sino ad ora non appieno valutato come un segmento rilevante dei consumatori
- La necessità di offrire un prodotto in sintonia con i bisogni del ceto medio, che dopo anni di crisi si trova ad essere profondamente impoverito;
- Il servizio come elemento cruciale intorno al quale, prima ancora della classica visione proprietaria, costruire una nuova idea dello sviluppo immobiliare;
- L’esigenza di ristrutturare parte del patrimonio immobiliare alberghiero, talora destinandolo a nuovi usi o mixando funzioni diverse per renderlo coerente con i nuovi bisogni del mercato.
Sono tutte indicazioni che emergono con prepotenza in questa fase di cambiamento del modello di vita e, quindi, anche del mercato immobiliare.
E spesso rendono indispensabile una revisione profonda di quello che è il modo tradizionale di guardare agli immobili, mettendo in discussione anche modelli, destinazioni e organizzazioni degli spazi consolidati nel tempo.
Come dice un mio amico esperto di marketing, Andrea Tonacchera, è necessario, talvolta, per scegliere la cosa giusta fare una specie di operazione di lavaggio del cervello.
Impegnarsi a guardare le cose da una prospettiva non abituale ci consente di intravederne aspetti e potenzialità, che diversamente trascureremmo.
E questo vale anche per gli immobili, in particolare in questo momento storico.
Chi saprà farlo, potrà cogliere e cavalcare opportunità che una visione conservativa non rende visibili.
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