Dove vanno gli investimenti immobiliari? Non sempre la risposta è quella che vorremmo ascoltare
È l’interrogativo classico che ci si pone alla ripresa delle attività: quali saranno le asset class più attraenti per gli investitori nel prossimo futuro?
Oggi però la domanda assume un significato diverso: stiamo, faticosamente e con tanti dubbi, uscendo da una gravissima emergenza sanitaria che ha mostrato tutta la fragilità del nostro modello di vita e di business e dee nostre stesse convinzioni.
Il report di Colliers sugli investimenti del I semestre 2021 dà lo spunto per qualche risposta e previsione sul futuro.
Requadro.com ne propone un’ottima sintesi.
Per parte mia mi soffermo su un aspetto: quali sono gli investimenti che maggiormente si prestano ad operazioni a valore aggiunto?
Lo scenario che si prospetta è molto chiaro:
- Residenziale e Logistica registrano una domanda crescente e scontano una forte mancanza di prodotto: sono i settori, nei quali le caratteristiche della nuova domanda appaiono già sufficientemente delineate. Per essi c’è la maggiore urgenza di creare, anche e soprattutto trasformando l’esistente, immobili adeguati ai cambiamenti in atto.
- Per gli Uffici, che è stata tradizionalmente l’asset class regina, c’è ancora una grande incertezza. Ancora non è ben chiaro come si evolverà l’organizzazione del lavoro e, di conseguenza, come dovranno essere gli uffici del futuro per rispondere correttamente alle nuove esigenze.
Quante volte a settimana si andrà in ufficio? Che funzione avranno gli Head Quarters, operative o prevalentemente di identità aziendale e di socializzazione? E, in un prevedibile contesto di Hybrid Working, quale sarà il ruolo dei Coworking spaces? Queste sono solo alcune delle domande che riguardano questa classe di investimento e per le quali non vi è ancora una risposta del tutto certa.
Questa perdurante incertezza ha determinato:
– da un lato, una forte flessione degli investimenti, che per questo settore è stata ben superiore al calo complessivo del 10%;
– dall’altro, e soprattutto, la riduzione delle operazioni value- add.
Per quanto attiene agli uffici e alla difficoltà di maturarne un nuovo modello, è anche ragionevole pensare che un ruolo conservativo lo svolga la necessità di tutelare i cospicui investimenti effettuati.
Insomma, per molti di coloro, che hanno puntato su quello che – ripetiamolo – per anni è stato l’investimento che raccoglieva i più alti di volumi di investimento, accettare le nuove tendenze del mercato e prendere atto della necessità di ripensare i propri immobili non è semplice.
È comprensibile: purché non diventi accanimento terapeutico!
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