Edifici da rigenerare: quanti in Italia entro il 2030? E solo a Milano e Roma o anche al Sud Italia?
La grande sfida della transizione ecologica è stata fotografata efficacemente da Silvia Rovere nella conferenza annuale del REInnovation Lab, il programma di ricerca e formazione promosso da Confindustria Assoimmobiliare e SDA Bocconi ci sono 35 milioni di edifici da ristrutturare entro il 2030 in Europa.
Quanti saranno in Italia? E riusciremo a farlo, coinvolgendo anche aree rimaste sino ad ora fuori o, comunque, scarsamente interessate dalla ripresa successiva alla grande crisi generale del 2007/2011?
Il PNRR italiano ha riservato risorse importanti per questo obiettivo. Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti.
Il ruolo decisivo in tutto questo lo avrà la consapevolezza dei fattori ESG.
È un’esigenza, questa, che non riguarderà solo il mondo delle costruzioni, ma anche quello bancario e l’universo degli investitori.
Proprio in questa direzione, come spiega Laura Cavestri su Il Sole 24 Ore, vanno le attività del programma di ricerca, presentate da Andrea Beltratti e Alessia Bezzecchi: da un lato la costruzione di una piattaforma, REIstat, dedicata a recepire i dati su transazioni, valutazioni e locazioni nel CRE, e dall’altro l’elaborazione di un indice di sostenibilità volto a definire l’impatto – che può superare il 60% – dei diversi fattori sul valore immobiliare del Commercial Real Estate.
Dal mio punto di vista, un ruolo essenziale lo avranno però, anche i servizi di asset management, di gestione strategica degli immobili.
Quanto più si riuscirà a diffonderne l’importanza, a partire dalla valutazione professionale che ne costituisce il primo, indispensabile passo, tanto più si riuscirà ad ampliare la platea degli immobili sottoperformanti da attrarre in un percorso virtuoso di rigenerazione.
E sarebbe utile anche farli uscire dal contesto ristretto nel quale sono diffusi e che ne percepisce l’importanza.
E questo dovrebbe vedere, in primo luogo, interessati i proprietari.
Solo grazie a dei servizi di asset management dedicati ai proprietari, anche piccoli, questi possono diventare protagonisti della valorizzazione del loro patrimonio e non solo spettatori passivi, se non vittime del processo.
Un ampliamento della sensibilità sul tema potrebbe dare anche una grossa mano ad uscire dalla polarizzazione Roma-Milano, che dovrebbe essere, come opportunamente ha detto Salvatore Ciccarello, amministratore delegato di Cattolica Immobiliare, uno degli obiettivi di una nuova stagione sostenibile dello sviluppo immobiliare
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