Hybrid Working: il new normal nell’organizzazione del lavoro.
Gli uffici sono l’asset class tradizionalmente più rilevante nel CRE. Anche nel 2020 hanno coperto oltre il 40% degli investimenti immobiliari in Italia.
Saranno, però, uffici diversi quelli che vedranno il ritorno degli Italiani nel post pandemia.
Vi sono tre fatti, che innegabilmente sono scaturiti dalla crisi sanitaria e che stanno incidendo in misura importante sulle scelte immobiliari nel settore terziario:
- la Sostenibilità ESG è divenuta, nella percezione generale, centrale nella valutazione e nella selezione degli investimenti.
- La digitalizzazione, che ha avuto un’accelerazione potente, per la quale sarebbero forse occorsi anni, ne può essere uno strumento formidabile.
- Si è scoperto che gli spazi urbani e immobiliari possono essere virtuosamente organizzati secondo un criterio di prossimità.
Dalla combinazione di questi tre aspetti deriva un cambiamento profondo anche nell’organizzazione degli spazi di lavoro.
Questa sarà sempre più improntata alla flessibilità e allo hybrid working.
In sostanza, almeno 2 giorni a settimana non vi sarà necessità di andare in ufficio.
Qualche settimana fa ho riferito di una ricerca condotta dall’Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano diretto da Mariano Corso: ne risultava che l’89% delle 244 grandi imprese intervistate ha in programma di ripensare i propri spazi o addirittura il loro utilizzo.
Infatti, in una prospettiva nella quale andare nella sede centrale è solo una delle opzioni possibili, gli Headquarters vanno reinventati per essere attraenti per i lavoratori.
I dati registrati da IWG, Società leader del settore coworking, dei quali riferisce Guglielmo Notari per Requadro confermano questa prospettiva.
La domanda di flexible offices è in forte crescita ovunque, anche nelle città più piccole e in località suburbane.
Come sottolinea Mauro Mordini, Country Manager di IWG,
“Ormai ci siamo abituati a lavorare alternativamente da casa, da un ufficio di prossimità e talvolta passiamo dall’headquarter aziendale”.
La nuova normalità sarà questa: coniugare al meglio lavoro in presenza e da remoto, riorganizzando e, talora, ripensando gli uffici secondo una logica a rete.
E dal lavoro ibrido può venire una spinta anche allo sviluppo immobiliare, uno sviluppo, diverso, più diffuso e, per questo, sostenibile.
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