Qual è il vero impatto della sostenibilità
Ci crediamo davvero, oppure è solo una moda?
Ci proponiamo sul serio di puntare a uno sviluppo sostenibile oppure i più fanno solo, come si dice, “Green Washing”?
Per me il Mezzogiorno, l’atteggiamento verso il Sud del nostro Paese è un po’ la cartina di tornasole della questione.
Faccio un breve antefatto.
A fine gennaio del 2020 andai a Milano per un convegno sullo Student Housing.
Fu una giornata molto interessante: i relatori, bravissimi e ricchi di esperienze, misero a disposizione una quantità di dati di grande utilità.
Tutti progetti, però, riguardavano solo Milano e in qualche occasione altre Città universitarie del Centro-Nord, oppure l’Estero.
Ne approfittai per chiedere ai diversi protagonisti se avevano in programma iniziative nel Sud Italia.
Anche qui, infatti, ci sono Università, anche di qualche prestigio, e studenti fuori sede.
Niente: nessun progetto per il Mezzogiorno!
Dopo qualche mese scoppiò la pandemia e, tra tanti aspetti tragici, ebbe l’unico merito di aprire un dibattito sulla necessità di uno sviluppo più sostenibile.
Da allora la percezione dell’importanza della sostenibilità è diventata diffusa.
Inoltre, non solo è cresciuto il numero delle persone sensibili a questo tema, ma si è anche compresa l’importanza di tutti i fattori ESG e, quindi, anche quella della inclusione sociale.
Questa significa, tra l’altro, anche puntare ad un modello di sviluppo diverso, più equilibrato tra Centro e Periferie e, possibilmente, anche tra le macroaree a maggior tasso di sviluppo e quelle che sono più ai margini della crescita.
Purtroppo, però, non è ancora così.
È un processo lungo quello che serve per colmare il gap tra Nord e Sud del Paese.
Tuttavia, qualche piccolo segnale mi auguravo di vederlo e, per ora, a me non sembra di vederne.
A questo proposito, mi sembra interessante la classifica delle Provincie per qualità della vita, che ogni anno in questo periodo il Sole 24 Ore pubblica.
Non so se possa costituire un test attendibile, almeno in qualche misura.
Sono Napoletano e so che molti miei concittadini la contestano.
Io non sono tra loro. Anzi, a dire il vero, mi sembra che abbiano gli occhi foderati di prosciutto e siano prigionieri di una cultura identitaria che non porta lontano.
Quindi a me sembra che questa classifica qualche valore lo abbia.
In ogni caso, stando ad essa, il divario fra il Sud e il resto del Paese si è allargato per tutte le macro aree: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
Anche le grandi Città del Mezzogiorno sono in basso: posizione 88 per Palermo, 98 per Napoli
Ma è il Sud in genere che continua a restate in coda alla classifica.
Basti pensare che le posizioni dall’81 alla 107 sono tutte occupate da province del Mezzogiorno.
Alcune sono relative ad aree metropolitane: di Napoli e Palermo ho già detto, ma anche Catania (posto 91), Taranto (al 101) e Reggio Calabria (102ª) non se la passano meglio.
Infine, Crotone è ultima per il terzo anno consecutivo.
In conclusione, sono passati quasi tre anni dall’emergenza e non è cambiato nulla. Anzi, se possibile, la situazione è peggiorata.
Secondo me anche questa è un’emergenza vera.
E una delle conseguenze è che il Mezzogiorno si va spopolando: secondo l’Istat da qui a 20 anni perderà un altro 10% della popolazione residente e, addirittura, al 2070 il 33%!
Questo ovviamente si abbinerà ad un tasso di invecchiamento della popolazione superiore a quello nazionale.
Se vogliamo dare senso concreto all’obiettivo della sostenibilità occorre che rimediare a questa emergenza.
Bisogna mettere mano ad un modello di sviluppo che includa il Mezzogiorno.
La digitalizzazione e, in prospettiva, il Metaverso possono giocare un ruolo importante in questo processo.
Lavoro ibrido, smart working, diffusione degli spazi di coworking e Hybrid Learning possono essere altrettante opportunità per recuperare alla crescita aree e Città oggi depresse o in crisi.
Sono solo alcune delle linee di azione.
Ve ne sono, senza dubbio, tante altre di maggior efficacia.
Ma bisogna far presto.
Altrimenti, tra non molto, del Sud dovremo parlare come di un deserto.
Se hai un immobile di oltre 500 mq in una Città italiana e vuoi scoprire le sue potenzialità inespresse, chiedi la nostra consulenza gratuita qui.




