Periferia batte Città
Il mercato immobiliare mostra, in conseguenza dell’emergenza sanitaria, un andamento delle compravendite che, nel quadro di una complessiva contrazione del numero, vede in sofferenza le grandi Città e in sostanziale tenuta le aree periferiche delle province.
È un dato sul quale, come spiega Vittoria Puledda su La Repubblica, convergono sia le rilevazioni di Scenari Immobiliari che quelle di Nomisma.
È un segnale di come la domanda immobiliare si stia modificando? Probabilmente lo è.
Forse sull’indirizzo del cambiamento gravano ancora troppe incognite per darne una lettura univoca.
Tuttavia che ci si avvii a una trasformazione del modello di vita e, quindi, anche di sviluppo, sia urbano che immobiliare, appare abbastanza certo.
I driver che la ispireranno saranno sostenibilità, con un’incidenza a tutto tondo dei diversi fattori ESG, e digitalizzazione.
Vinceranno nel mercato i proprietari e gli investitori che sapranno prima e meglio cogliere come questi mega-trend ispireranno la concreta domanda di spazi immobiliari.
Molto spesso sarà necessario convertire gli immobili verso destinazioni alternative e idonee a rispondere ai nuovi bisogni.
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