Quale famiglia e quale casa nel futuro?

Quale famiglia e quale casa

Quale famiglia e quale casa nel futuro?

Le previsioni sul futuro demografico del nostro Paese nei prossimi decenni non rallegrano molto:

  • Decrescita costante della popolazione residente, che nello scenario mediano, dagli attuali 59,6 milioni di abitanti, dovrebbe arrivare nel 2070 a 47,6 milioni, con una perdita di 12,1 milioni, ovvero di circa il 20%;
  • Invecchiamento della popolazione dovuto all’effetto combinato dell’allungamento della vita e decremento della natalità: entro il 2050 gli over65, che ora sono il 23,2% del totale facendo dell’Italia il Paese più anziano di Europa, potrebbero salire al 35% del totale. Significa per vi sarà solo 1 under 14 per 3 ultrasessantacinquenni.
  • Spopolamento del Mezzogiorno, che alla stessa data dovrebbe contare 13,6 milioni di abitanti con un calo del 33%. Contestualmente il Sud Italia sarà l’area nella quale l’invecchiamento sarà più consistente

Lorenzo Ruffino fa un’efficace sintesi, su youtrend.it, del rapporto Istat di novembre scorso e giustamente osserva che “l’Italia fra cinquant’anni sarà quindi un paese più piccolo, anziano e maggiormente sbilanciato dal punto di vista territoriale”.

Mi pare che anche per ragioni di sostenibilità sarebbe urgente l’adozione di strategie e misure volte a mitigare questi trend: per esempio, la digitalizzazione, declinata correttamente sia in ambito lavorativo che didattico, potrebbe dare un grosso contributo in questo senso.

Sono scelte che spettano alla politica e c’è da augurarsi che vengano prese al più presto.

Intanto, però, da un punto di vista immobiliare, non si può non considerare come tutto ciò si tradurrà in una progressiva modifica della struttura e composizione delle famiglie e, di conseguenza, del prodotto residenziale del quale ci sarà bisogno.

Da qui al 2040 crescerà il numero delle famiglie, ma soprattutto aumenteranno le coppie senza figli (rappresenteranno il 20% del totale delle famiglie) e le famiglie unipersonali.

Queste ultime, che oggi sono 8,6 milioni, supereranno ampiamente i 10 milioni, ovvero il 40% del totale.

E per buona parte saranno costituite da Over65.

C’è molto da lavorare per trasformare le abitazioni attuali e renderle adeguate a quelle che saranno le esigenze della nuova domanda: vi sarà sempre più la necessità segmentare l’offerta, introducendo format innovativi del living, fatti di servizi opzionali che integrano l’abitazione.

È un ragionamento che certamente vale per il Senior Living, ovvero gli alloggi concepiti per gli ultrasessantacinquenni attivi.

Ma esso coinvolgerà il mercato immobiliare in genere e, quindi, tanto i prodotti di microliving, rivolti ai single e alle coppie senza figli, quanto quelli di più ampia superficie.

Questi andranno di frequente inseriti in una logica di Build To Rent o di serviced apartments, anche nel segmento luxury.

Se vuoi valorizzare o vendere un immobile residenziale di grande superficie, scoprire quale può essere il format più richiesto dal mercato può essere molto utile. Richiedi la nostra consulenza gratuita qui!

Sviluppo residenziale a Poggioreale (Napoli)
Sviluppo residenziale a Poggioreale (Napoli)

Prenota la Consulenza
E’ GRATUITA

 

IMMOBILI ALTERNATIVI
Via S. Carpoforo 9 –  20121 Milano
Via Scipione Capece 10/H – 80122 Napoli

Copyright © Immobili Alternativi 2021 – P.IVA 04741801213

Privacy Policy    –  Cookie Policy

https://www.immobilialternativi.com/quale-famiglia-e-quale-casa-nel-futuro/07/02/2022/quale-famiglia-nel-futuro/#main
Alberto Pinto
Fondatore di Immobili Alternativi
Prenota La Consulenza Gratuita

 È una grande opportunità. Non sprecarla!