Student Housing: bene il PNRR, ma servono anche i privati
L’Italia è tra i Paesi europei nei quali la popolazione universitaria cresce di più, con Milano che si colloca tra le prime 5 città con maggiore previsione di incremento.
Ne ho scritto la scorsa settimana, prendendo spunto da alcuni report di primarie Società internazionali di consulenza immobiliare.
I dati del Ministero registrano circa 1,8 milioni di iscritti per l’anno 2020-2021 con un’incidenza dei fuori sede pari ad 1/3.
Rispetto a questa situazione, la disponibilità di posti letto in linea con le esigenze del mercato copre solo una minima parte del fabbisogno complessivo.
L’ offerta è per circa il 26% di natura privata e per il 74% proposta da università e organizzazioni regionali
È, quindi, del tutto opportuno che il Piano Nazionale di Recupero e Resilienza ponga tra i suoi obiettivi quello di colmare questo gap, destinando una cospicua quota di risorse.
In totale sono previsti 960 €/Mln e dovrebbero contribuire, con il 75% posto a carico dello Stato, a far salire la disponibilità dagli attuali 40.000 a oltre 100.000 posti letto istituzionali.
Come segnala Guglielmo Notari su Requadro.com è di recente pubblicazione il decreto ministeriale che rende disponibile, per i soggetti abilitati a presentare le domande (Regioni, Università e altre Istituzioni e Organizzazioni senza scopo di lucro), una fetta rilevante dello stanziamento complessivo.
Come è, tuttavia, evidente sulla base dei numeri che riassumono il rapporto tra domanda e offerta, l’impegno dello Stato non è sufficiente a colmare l’esigenza esistente e, ancor meno, quella prevedibilmente in crescita nei prossimi anni.
- Il prestigio accademico delle Università italiane;
- L’economicità delle rette, in confronto a quelle praticate dagli altri Paesi Europei;
- Lo sviluppo della DAD e, in conseguenza, dello Hybrid Learning;
- La necessità di perseguire uno sviluppo sostenibile e, quindi, maggiormente distribuito sul territorio, con una crescita di interesse per gli investitori delle location “secondarie”;
- L’obiettivo del riequilibrio tra aree centrali e periferiche e del recupero del Mezzogiorno
sono tutti fattori che inducono a ritenere che lo sviluppo di alloggi dedicati agli studenti universitari, in particolare attraverso il recupero, la trasformazione e l’efficientamento di immobili esistenti, sia e rimarrà ancora, nei prossimi anni, una opportunità di estremo interesse per Proprietari e Investitori.
Se hai un immobile di grande superficie in una Città universitaria verifica se può essere vantaggioso e possibile destinarlo ad alloggi per studenti universitari. Chiedi la nostra consulenza gratuita qui!




