Un Build To Rent da 9500 mq per 170 unità a Milano
È il nuovo progetto sul quale punta Barings Real Estate, affermato gestore di investimenti immobiliari, che da qualche anno è molto attivo in Italia e che fa in questo modo il suo esordio nel residenziale del nostro Paese.
Ne scrive Giuliano Castagneto su Bebeez, riferendo come a giudizio di Marco Corti, Head of Italy Real Estate di Barings, Milano, caratterizzata da un basso livello di disoccupazione e un alto squilibrio tra domanda e offerta di alloggi, rappresenti “un’opportunità molto interessante per investire in nuove case di qualità”.
L’iniziativa si inquadra in un più ampio programma della Società che prevede, come afferma Gunther Deutsch, Head of European Real Estate Transactions, di investire quasi 1 €/Mld in asset alternativi come il BTR, lo Student Housing e il coliving.
Gli Asset Alternativi confermano, quindi, di essere in ascesa.
In particolare quella delle case accessibili, dello Affordable Housing, è un’esigenza molto sentita.
Occorre, infatti, dare una risposta al divario tra la casa dei desideri e le possibilità economiche.
Dall’esperienza della crisi sanitaria le ricerche della casa si sono rivolte verso abitazioni più ampie e dotate di aree esterne, possibilmente di spazi verdi.
Acquistare in zone meno centrali o nell’hinterland è una delle possibilità che consentono di raggiungere questo obiettivo.
Ciò vale, soprattutto, per Città come Milano che hanno registrato un rilevante incremento delle quotazioni.
Talora, però, le risorse sono comunque insufficienti, in particolare per i giovani.
Un’alternativa destinata a proporsi con crescente frequenza è quella, appunto, della locazione residenziale, integrata da servizi opzionali e a canoni accessibili.
È una tendenza in crescita in tutta Europa: la previsione è, infatti, che il Multifamily, in particolare in locazione, raggiunga, entro il 2025, un volume di investimento di 80 €/Mld.
In Italia questa asset class è ancora agli esordi, ma vi sono diverse iniziative come quella di Barings.
Sono molti gli investitori che vi stanno puntando, ritenendo che in Italia il PRS (Private Rented Sector) abbia grandi potenzialità.
Queste iniziative nascono anche dall’osservazione che, nel quinquennio 2015-2019, gli affitti sono cresciuti, per numero di transazioni, del 38%.
La previsione è che il trend dovrebbe ulteriormente accelerare in base a 2 fattori:
1) La mancanza di prodotto di qualità;
2) La crisi della classe media, che prevedibilmente si aggraverà, anche per effetto della tragedia bellica in atto.
In questo contesto il BTR propone in locazione abitazioni nuove, integrate da servizi opzionali, divenute oggi essenziali per uno stile di vita qualitativamente elevato: è destinato quindi a intercettare un bacino di mercato molto ampio.
C’è ragione di credere, allora, che si tratterà di un’opportunità di investimento vincente.
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