2023: più venti di crisi o opportunità?
Cerchiamo di capire se e in quali immobili converrà investire.
Sino a qualche mese fa il 2023 era previsto come un anno di profonda recessione in Europa.
I fattori di crisi erano individuati principalmente in:
- Aumento dell’inflazione;
- Aumento dei tassi di interesse;
- Cautela e attendismo degli investitori e degli utilizzatori.
Queste previsioni negative si erano tradotte in un calo importante degli investimenti immobiliari nel IV trimestre 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (– 51%!).
Ora i principali osservatori e commentatori economici stanno alleggerendo questa previsione e immaginano che, se recessione vi sarà, sarà modesta o comunque di breve durata.
Questo suggerisce di prepararsi alla prossima ripresa rivolgendosi soprattutto alle asset class idonee a generare un robusto cash flow e sviluppate in ossequio ai principi della sostenibilità.
Per esempio secondo Savills Investment Management, un’importante società di gestione e consulenza degli investimenti, i settori nei quali converrà maggiormente orientarsi saranno:
- l’industria;
- la logistica urbana (last mile);
- il residenziale specializzato e accessibile (ovvero i nuovi format del Living)
- il food retail
- gli Uffici ripensati secondo criteri di benessere e flessibilità, soprattutto se ubicati nelle migliori location.
Trovo che queste indicazioni siano decisamente condividibili.
E tu che ne pensi? Hai esperienze o previsioni in proposito?
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