A Torino 50.000 appartamenti sono sfitti, è il 15% del totale!
E nella stessa Città sai quanti sono gli studenti alla ricerca di alloggio?
Sono oltre 44.000.
D’altro canto gli studenti “fuorisede”, non residenti in Piemonte, sono circa il 24% della popolazione dell’Università degli Studi di Torino e oltre il 40% al Politecnico di Torino.
Su questi numeri si basa il progetto Torino Student Housing, elaborato da Politecnico e Università di Torino: l’obiettivo in cinque anni è quello di recuperare e rimettere sul mercato delle locazioni per studenti 10.000 case vecchie e sfitte.
Come? Coinvolgendo e creando benefici a tutti i protagonisti del processo, dai proprietari di casa alle imprese di ristrutturazione, manutenzione e gestione fino agli ordini professionali.
E ovviamente dovrebbero esserci vantaggi anche per gli studenti, ai quali saranno garantiti canoni accessibili e standard definiti nel livello dei servizi proposti.
È un caso isolato quello di Torino?
No.
La Città è nella penultima posizione della classifica nazionale per numero di posti letto pubblici ogni 100 studenti fuorisede. Però la situazione delle altre Città universitarie è sostanzialmente analoga.
È questo disallineamento tra domanda e offerta riguarda solo lo Student Housing?
Nemmeno!
Sono moltissimi gli immobili che, per le ragioni più diverse, non sono messi a reddito o non lo sono in maniera vantaggiosa per la proprietà e coerente con le esigenze della domanda.
Sono i cosiddetti immobili sottoperformanti.
Ve ne sono ovunque, di tutte le destinazioni e dimensioni.
Il tuo immobile com’è? È in sintonia con il mercato o è sottoperformante?
E conosci qualche immobile per il quale la ricetta di Torino potrebbe essere applicata?
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