Continua la crescita degli Asset Alternativi
Nei primi 3 trimestri del 2022 le transazioni nel Commercial Real Estate hanno raggiunto 9,1 €/Mld, un volume record per il mercato italiano.
In questo quadro, come rilevato nella ricerca svolta da Savills, gli alternative asset consolidano il trend di crescita che ha caratterizzato gli ultimi anni. Infatti, a fronte del forte recupero degli Uffici, la Logistica con 2,5 €/Mld mantiene il secondo posto nella classifica degli investimenti, mentre il Living – asset class riconosciuta dagli investitori istituzionali solo nel 2021 – e il Mixed Use arrivano a registrare un volume di circa 1,3 €/Mld.
A che cosa è dovuta questa crescita?
È la risposta ad alcune tendenze di cambiamento che da un decennio si stanno realizzando nella società.
Queste macro tendenze stanno inducendo, insieme ai cambiamenti demografici, una profonda modifica dei comportamenti e degli stili di vita.
È un fenomeno che si è manifestato con evidenza prima negli Stati Uniti, poi nei Paesi dell’Europa più avanzati e quindi nel nostro Paese.
Ciò ha determinato un rilevante impatto anche sulle modalità di fruizione degli spazi immobiliari.
Questi macro trend sono almeno 11: li indichiamo nella Guida che puoi richiedere gratuitamente, dove sono anche esaminati in maniera approfondita.
Essi hanno determinato una vera e propria rivoluzione della domanda immobiliare o sono destinati a farlo.
Gli Asset Alternativi come soluzione per gli Immobili sottoperformanti
Quella che abbiamo definito come una rivoluzione della domanda immobiliare va a impattare, in Italia, su una situazione nella quale il patrimonio immobiliare è in larga parte già sofferente per una mancata o ridotta attività di manutenzione.
A ciò si è aggiunta la generale crisi finanziaria del 2007/2008 e la sua ricaduta, verificatasi soprattutto nel nostro Paese, del 2011 conseguente alla crisi del debito sovrano.
La restrizione creditizia che ne è seguita, unitamente all’inasprimento della tassazione sulla proprietà immobiliare, ha determinato un aumento esponenziale dei crediti deteriorati.
Spesso, quindi, gli immobili ad essi sottostanti sono diventati problematici o, come anche si dice, distressed.
L’insieme di queste circostanze comporta che vi sia una vasta platea di immobili che sono inadeguati anche dal punto vista funzionale a soddisfare le nuove esigenze del mercato.
Sono quelli che definiamo Immobili Sotto Performanti: si tratta di immobili, per lo più di media e grande superficie, che, per ragioni di obsolescenza fisica o, il più delle volte, funzionale, non riescono più a garantire alla Proprietà ritorni economici soddisfacenti.
Talora sono addirittura dismessi e versano in una situazione di degrado.
Questi immobili, per essere venduti al meglio, vanno ripensati: per essi va ideata una nuova missione coerente con i bisogni del mercato.
I nuovi format nei quali si realizzano gli Asset alternativi possono rappresentarne la soluzione.
È questa la ragione per la quale stanno guadagnando posizioni nelle scelte degli investitori e degli sviluppatori del Real Estate.
Se hai un immobile di oltre 500 mq e non riesci a venderlo o vuoi trovare una soluzione per valorizzarlo, quella degli asset alternativi potrebbe essere un’ipotesi da verificare.
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