La Unione Europea si accinge a introdurre nuove regole sulle case green.
Sai di che si tratta?
In questi giorni ha suscitato molta attenzione la discussione, che è in corso in ambito UE, sull’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare.
Se ne parla da un po’ di tempo ma ora i tempi sembrerebbero maturi per l’adozione in primavera della specifica direttiva.
In sintesi i dati sono questi:
- Gli edifici sono responsabili di circa il 40% delle emissioni nocive;
- Il 74% del patrimonio immobiliare italiano è stato realizzato prima della normativa sul risparmio energetico e la sicurezza sismica;
- Nel nostro Paese gli immobili in classe energetica G incidono per oltre il 35% e quelli in classe F per il 25%.
In sostanza si può dire che gli immobili italiani sono mediamente vecchi ed energivori.
Per contro la politica ambientale europea, denominata “Fit for 55”, punta alla riduzione della Co2₂ del 55% entro il 2030, rispetto ai dati del 1990.
In questo quadro la Direttiva UE dovrebbe prevedere che:
- entro il 2030 tutti gli immobili residenziali siano in classe energetica E. Significa, in base ai dati riassunti sopra, che sarà necessario intervenire su circa il 60% degli edifici;
- entro il 2033 divenga obbligatorio il passaggio alla classe D;
- si arrivi a 0 emissioni nel 2050.
Al momento non sono previste sanzioni, che sono rimesse ai singoli Governi nazionali. Tuttavia la previsione è che, indipendentemente dalle sanzioni, vi sarà una ricaduta sul valore degli immobili, anche ai fini della costituzione di mutui.
Insomma vi sarà, probabilmente, un grosso scossone nel mercato.
Quali possono essere i rimedi?
Si riuscirà a combinare l’esigenza di efficientare e mettere in sicurezza il patrimonio immobiliare con quella di trovare un punto di equilibrio sostenibile tra il contributo dei privati e quello dello Stato?
Questa situazione andrà a incidere anche sulla struttura della proprietà immobiliare, spingendo a un maggiore ricorso alla locazione?
E sarà lo spunto anche per l’affermazione di format immobiliari diversi, alternativi rispetto a quelli tradizionali?
Tu che ne pensi?
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