Longevi oppure Vecchi? Qual è la definizione giusta?
È una domanda sempre più attuale. Infatti, quella della Longevità è spesso definita la terza grande sfida del 21° secolo.
L’Italia è tra i paesi più longevi del mondo e in Europa il primo di questa speciale classifica: solo ora, però, a differenza di quanto è avvenuto negli altri Paesi avanzati, stiamo provando a capire il cambiamento culturale che questo tema richiede.
La domanda mi riporta alla memoria quando, da ragazzo, andavo spesso negli Stati Uniti a trovare una zia, la sorella di mia mamma. Nel periodo post bellico aveva sposato un militare americano e si era trasferita lì, dove si era laureata. Si era poi così ben inserita da insegnare la lingua americana nelle scuole primarie.
Nel periodo dei miei soggiorni estivi – era verso la metà degli anni ’70 – lei, che nel frattempo aveva divorziato e si era risposata, viveva in Florida.
Fu allora che venni a contatto con una realtà che in Italia, allora, era pressoché sconosciuta: quella degli Over65 attivi.
In Italia a quell’età si era considerati anziani, anzi, per dirla tutta, vecchi.
Vedere persone che, sebbene abbondantemente in età da pensione, avevano uno stile di vita dinamico, coltivavano progetti, praticavano sport, si consentivano svaghi e passatempi mi sorprendeva.
Oggi, a distanza di decenni, anche nel nostro Paese si sta radicando la consapevolezza che gli ultrasessantacinquenni possano costituire una grande risorsa e che la Silver Economy sia una straordinaria opportunità.
Per coglierla appieno occorre, ovviamente, attrezzarsi, lanciando prodotti e servizi concepiti specificamente per questo target di mercato, anzi per i diversi segmenti che lo compongono.
Il settore immobiliare non fa eccezione: come già avvenuto in altri Paese europei, il mercato del Senior Living ha grandi prospettive.
Questo è vero per vari fattori:
- Il primo è la straordinaria longevità della popolazione dei Paesi maggiormente sviluppati.
A seguire vanno considerati:
- La significativa quota di ricchezza che i Longennials detengono;
- La progressiva diffusione della cultura dell’immobile in affitto;
- L’affermarsi dell’idea del Real Estate come servizio opzionale e integrativo della funzione residenziale;
- La frammentazione della famiglia, che per varie dinamiche, anche di mobilità, vede ridursi sempre più il numero dei componenti.
L’insieme di questi aspetti induce a ritenere che il Senior Housing possa rappresentare un’ottima opportunità per gli investitori.
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