E ora che succede agli investimenti immobiliari?
Se il mercato degli immobili da investimento ti interessa, te lo sarai chiesto anche tu.
Proprietari e investitori di immobili commerciali e d’impresa guardano con atteggiamento interrogativo al futuro del mercato.
Quale sarà l’andamento del mercato nel prossimo anno?
È la domanda alla quale stanno cercando di dare risposta i principali osservatori di mercato.
Sono molti i fatti che determinano, per il futuro degli investimenti immobiliari, un panorama estremamente incerto
Provo a ricordarli:
⁃ L’inflazione
⁃ I tassi d’interesse in aumento
⁃ Il sensibile aumento dei costi di costruzione,
⁃ Le difficoltà della catena di approvvigionamento,
⁃ Le conseguenze della guerra in Ucraina
⁃ L’instabilità del panorama geopolitico;
⁃ Il cambiamento climatico;
⁃ Gli effetti della pandemia, che per quanto in via di attenuazione sono ancora in corso
L’insieme di questi fattori sta inducendo molti investitori a ritenere probabile, in particolare per gli immobili commerciali e d’impresa, un repricing, un abbassamento degli attuali livelli di prezzo.
Da ciò discende, nonostante sia presente sui mercati un’ingente liquidità, un atteggiamento di cautela o, meglio, di attendismo.
La voce che gira è “wait and see”, ovvero aspetta e vedi che succede, stando pronti a sfruttare eventuali occasioni particolarmente vantaggiose.
E i proprietari, dal loro canto, come devono comportarsi?
La risposta è la stessa: chi può attenda.
È evidente, infatti, che alla lunga l capitali devono trovare una loro collocazione e, attesa la prevedibile volatilità dei mercati finanziari, non vi saranno grandi alternative al real estate.
E sarebbe ancora meglio, mentre si attende, capire se il proprio immobile è adeguato o meno a rispondere ai bisogni della domanda.
È infatti indubitabile che, sotto vari aspetti, tanto prestazionali quanto funzionali, questa sia interessata da forti cambiamenti.
Nel caso sia necessario, all’attesa sarebbe utile affiancare, se possibile, un’attività di asset management e riqualificazione.
Essa dovrebbe essere preferibilmente indirizzata a quelle asset class che presentano maggiori opportunità di crescita e che hanno capacità più difensive rispetto alle oscillazioni del mercato.
Questo consentirebbe di cogliere immediatamente le opportunità, una volta che la fase di stallo sarà archiviata
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