Over 65: il risparmio e gli immobili
L’Italia, come è noto, è storicamente un paese di risparmiatori: in prima fila ci sono gli ultrasessantacinquenni che costituiscono il 23% della popolazione e detengono il 40% della ricchezza.
E negli ultimi 25 anni questa è aumentata del 77%, mentre i consumi solo del 23%.
Questa situazione viene confermata dalla Banca d’Italia, che ha rilevato che il rischio povertà per gli Over 65 è in continua diminuzione nel nostro Paese. Il dato viene ribadito anche da altre fonti, che lo quantificano nel 16% rispetto al 33% degli under 40.
Sono informazioni contenute in un interessante articolo pubblicato su Osservatorio Senior da Claudio Grossi, il quale pone un serio interrogativo: il risparmio degli Over 65 viene utilizzato correttamente?
È una questione molto seria in tempi di ripresa dell’inflazione: infatti, secondo l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra, a marzo 2022, un incremento su base annua del 6,7%.
Si tratta di un incremento che non vedevamo da decenni e, ove confermato, idoneo ad erodere prepotentemente i risparmi.
Ecco, quindi, che la necessità di ottimizzare le risorse e di allocarle correttamente diviene centrale.
In tutto ciò è evidente che le spese per la casa hanno un ruolo importante.
Infatti, nel quadro di una spesa complessiva annuale di circa 200 €/Mld, le spese per l’abitazione costituiscono, per gli anziani, circa il 60%: e ciò avviene, nonostante la gran parte ne siano proprietari.
Da tempo si è evidenziata la necessità di realizzare un programma di ottimizzazione delle risorse e di adeguamento ed efficientamento del patrimonio immobiliare.
È un’esigenza che nasce dall’osservazione delle condizioni del patrimonio immobiliare nel nostro Paese: per più della metà di tratta di edifici realizzati fra gli anni ’60 e ’70. Inoltre, più di un terzo è stato costruito prima del 1960 e nei centri storici l’età media delle abitazioni supera di frequente anche i 100 anni.
A questa sostanziale vetustà corrisponde un’inadeguatezza sia funzionale che normativa e prestazionale: si tratta di case per lo più inefficienti dal punto di vista energetico e insicure sotto il profilo sismico.
Con riferimento alle esigenze di un abitante senior esse sono, assai spesso, di superficie eccessiva per le loro esigenze e sprovviste dei servizi e delle innovazioni tecnologiche necessarie a garantire una vita confortevole e sicura.
Vi è, quindi, un fabbisogno di alloggi costruiti a misura degli anziani attivi che è oggi è platealmente insoddisfatto e questo offre a proprietari e investitori un’ottima possibilità di riqualificazione e valorizzazione.
Le riflessioni sull’obiettivo di difendere l’attuale potere di acquisto degli Over 65 aggiungono un’ulteriore e innegabile ragione di urgenza.
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