Oggi vorrei parlare di Senior Living
Me lo suggerisce uno splendido articolo di Emanuela Notari che ho letto qualche giorno fa su IlCignobianco.com.
Riguardava il tema della longevità.
In particolare spiegava come essa sia destinata ad impattare profondamente sullo stile di vita, costringendoci ad adottare una serie di scelte sin qui rinviate o, comunque, assunte in misura molto parziale.
Gli spunti di riflessione e le proposte sono tanti e meriterebbero di essere approfonditi adeguatamente.
Qui mi limito a sintetizzare qualche aspetto e ad aggiungere poche considerazioni.
Dal 1948 ad oggi abbiamo guadagnato 20 anni di vita.
E la previsione di molti è che questo allungamento tenderà ad ampliarsi con un ritmo progressivamente più veloce nei prossimi trent’anni.
Infatti, su scala mondiale si stima che, entro il 2050, gli over 65 passeranno dall’attuale 11% al 22%.
In Italia questo scenario è già realtà!
I più recenti dati Istat ci dicono che attualmente la popolazione over 65 nel nostro Paese rappresenta il 23,2% del totale e che entro il 2050 potrebbe arrivare al 35% del totale.
Questa situazione è l’effetto combinato di due fenomeni: da un lato l’allungamento della vita media e, dall’altro, il crollo delle nascite.
I nuovi nati (e nemmeno gli immigrati in verità) non riescono a compensare i decessi.
La conseguenza dovrebbe essere una sensibile e progressiva decrescita della popolazione residente: questa, nelle previsioni mediane di Istat, dovrebbe diminuire dai 59,6 milioni di abitanti nel 2020 ai 58 milioni nel 2030, fino ai 54,1 milioni nel 2050 e ai 47,6 milioni nel 2070.
Se così fosse, si tratterebbe di una perdita complessiva di 12,1 milioni di residenti in cinquant’anni.
Allora, nel contesto italiano le riflessioni – profonde e condivisibili – di Emanuela Notari esigono risposte drammaticamente urgenti.
Sino ad oggi abbiamo reagito ai cambiamenti “stiracchiando il nostro modello di vita”.
Ora è necessario modificarlo più radicalmente, riconoscendo il ruolo centrale di un concetto chiave: la flessibilità.
Questa trasformazione dovrà effettivamente interessare tutti gli aspetti della nostra vita.
E non potrà esserne esente il mercato immobiliare. Diverrà sempre più urgente, infatti, concepire un prodotto immobiliare capace di rispondere alle esigenze degli Over attivi.
Gli ultrasessantacinquenni avranno un ruolo assolutamente decisivo nella società di domani. La diffusione nel comparto residenziale di soluzioni abitative “giuste”, cioè di format abitativi innovativi, utili a tutelarli al meglio ed a valorizzarne l’apporto sarà essenziale.
È una sfida che alcuni investitori più avveduti hanno già raccolto, anche in Italia. È, ovviamente, anche un’opportunità che può offrire grandi soddisfazioni.
Se vuoi vendere o valorizzare un immobile di grande superficie in Città, quella del Senior Living è un’opportunità da valutare. Chiedi la nostra consulenza gratuita qui!




